Lama dei Peligni

Lama dei Peligni

Una sequenza di vicoli, slarghi, gradinate portano al cuore del borgo, e alla scoperta della storia. Il clima salubre, piacevolmente mite, le caratteristiche territoriali ed ambientali, consentono una vacanza a stretto contatto con la natura e la pratica di attività sportive all’aria aperta: rilassanti passeggiate ed escursioni, a cavallo e con  mountain bike, in tutto il comprensorio dell’Alta Valle del Sagittario, caratterizzata da flora e fauna tipiche dell’area del Parco Nazionale d’Abruzzo, gite in barca o windsurf, ma anche tiro con l’arco,  tennis da tavolo, calcio. Il centro tennis organizza, nel periodo estivo, tornei di rilievo. Inoltre, un variegato cartellone di manifestazione culturali e di spettacolo rende il soggiorno estivo ancora più piacevole.
Villalago è entrata a far parte dell’esclusivo Club dei Borghi più belli d’Italia.  (L7)

Il paese di Lama dei Peligni è situato a m 669 s.l.m. Il nome “lama” deriva dal termine pre-latino “lamatura , che significa terreno dove l’acqua ristagna, l’aggiunta “dei Peligni” è successiva, ritenendo che il popolo dei Peligni si fosse spinto fino all’Aventino.

Le origini del paese sono antichissime. Il suo territorio, infatti, fu abitato sin dalla preistoria come testimoniano le pitture rupestri, rinvenute in alcune grotte, e i resti del villaggio di età neolitica (7000-5000 a.C.) in contrada Fonterossi. Nella stessa località si rinvenne agli inizi del XX secolo una sepoltura preistorica c.d. “uomo della Majella” . In epoca italica e romana la zona fu abitata dalla popolazione dei Carecini, una tribù sannita che aveva come centri principali Cluviae e Juvanum. Importante traccia del periodo medievale è l’eremo di Sant’Angelo, ben visibile dal paese, dimora di eremiti e santi, come il Beato Roberto da Salle, discepolo di Celestino V. In questo periodo e nel Rinascimento, epoca alla quale si datano i suoi principali monumenti, Lama conobbe uno sviluppo notevole soprattutto nel campo dell’industria laniera. Il paese è stato più volte danneggiato da violenti terremoti e da eventi bellici che nel tempo si sono succeduti. Oggi dell’originario assetto urbano restano tracce nel nucleo del paese vecchio “la ripa” e nella Piazza Umberto I.

La natura

Lama dei Peligni è nota ai naturalisti come il “paese dei camosci” . L’Area Faunistica che ospita un nucleo di Camoscio d’Abruzzo, realizzata in collaborazione con il WWF, rappresenta il primo riuscito tentativo di reintroduzione di questa specie che prima era presente solo sulle montagne del Parco Nazionale d’Abruzzo. Il paese è situato alle falde del Parco Nazionale della Majella tra il fiume Aventino, a 250 m. di quota, nelle cui acque limpide vivono trote e anfibi vari, e la montagna della Majella che nel territorio di Lama sale fino a 2700 m di quota. L’ambiente è quindi molto vario: in basso i querceti e i pendii rocciosi si alternano alle pinete dove vivono caprioli, cinghiali e scoiattoli, più in alto i pascoli e i pianori di alta quota che ospitano piante ed animali singolari. Le stelle alpine appenniniche ed altre piante tipiche (di cui è vietata la raccolta) vegetano oltre i 2.000 m, mentre nelle valli ombrose come la Valle Sant’Angelo, accanto all’eremo omonimo sono localizzate piante secolari di Faggio e di Carpino Nero. Le pareti rocciose inaccessibili sono il regno di una coppia di aquile reali, del falco pellegrino e di altri rapaci che spesso volteggiano nei pressi del paese. Anche mammiferi più rari, come il lupo, si aggirano spesso nei dintorni di Lama, ma è difficilissimo sorprenderli. Lama dei Peligni costituisce un buon punto d’appoggio per le escursioni sul versante orientale della Majella: Monti Pizzi, Altipiani Maggiori e Valle dell’Aventino con gli affioramenti di gesso. Il fiume Aventino con le sue acque incontaminate e a carattere prevalentemente torrentizio, offre degli scorci particolarmente suggestivi e costituisce l’ambiente ideale per gli appassionati della pesca alla trota e per gli amanti degli sport acquatici quali il kayak ed il rafting.

Una sequenza di vicoli, slarghi, gradinate portano al cuore del borgo, e alla scoperta della storia. Il clima salubre, piacevolmente mite, le caratteristiche territoriali ed ambientali, consentono una vacanza a stretto contatto con la natura e la pratica di attività sportive all’aria aperta: rilassanti passeggiate ed escursioni, a cavallo e con  mountain bike, in tutto il comprensorio dell’Alta Valle del Sagittario, caratterizzata da flora e fauna tipiche dell’area del Parco Nazionale d’Abruzzo, gite in barca o windsurf, ma anche tiro con l’arco,  tennis da tavolo, calcio. Il centro tennis organizza, nel periodo estivo, tornei di rilievo. Inoltre, un variegato cartellone di manifestazione culturali e di spettacolo rende il soggiorno estivo ancora più piacevole.
Villalago è entrata a far parte dell’esclusivo Club dei Borghi più belli d’Italia.  (L7)